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Alchem: “Fragments” – Recensione

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“Fragments” è un Ep fortemente introspettivo, che predilige l’esplorazione sonora e non ama soffermarsi su terreni già battuti, gli Alchem tornano quindi a far sentire la propria voce con quattro brani fortemente progressivi.

Questa release vede la partecipazione di diversi musicisti, Pierpaolo Capuano, basso, chitarra, tastiere e flauto traverso ed Annalisa, voce e tastiere, costituiscono lo zoccolo dura della formazione, con loro anche Paolo Tempesta alla seconda chitarra e Massimiliano Fiocco alla batteria su “Spirits Of The Air”; nelle restanti tracce Alessandra Bersiani si occupata della batteria. Il lavoro di mix ed editing è stato realizzato in collaborazione con Daniele Nuzzo.

Dall’ascolto emerge una connotazione introspettiva, che viene tradotta in arrangiamenti molto curati che non lasciano nulla al caso. In primo piano troviamo la voce di Lisa, che disegna melodie di pregevole fattura e che non cerca ad accarezzare l’udito con soluzioni scontate, ma porta a termine un processo di esplorazione ben riuscito.

La chitarra è sicuramente lo strumento che viene messo in evidenza subito dopo le vocals, anche qui si denota una particolare attenzione agli arrangiamenti, passando dalle ritmiche distorte ed aggressive di “Armor Of Ice” all’arpeggio clean di “Fragments Of Stars”. È questo il brano più intimo e raccolto del lotto, che fa leva su melodie dilatate ed impalpabili, mantenendo comunque viva la tensione emotiva che scaturisce da arpeggi dissonanti. “Il Canto Delle Sirene” porta in primo piano la componente progressiva, particolarmente evidente nella parte finale del brano in cui a farla da padrone ci sono chitarra, sia solista che ritmica, e le tastiere di Lisa.

Con “Spirits Of The Air”, traccia che apre l’Ep, viene introdotta la chitarra acustica, creando una piacevole alternanza tra battute distese e rilassanti con altre più nervose ed aggressive.

“Fragments” è un Ep molto convincente, che ci consegna una band in grado di mettersi alla prova su terreni differenti, conservando però l’ossatura del proprio sound. Da migliorare la produzione, che presenta qualche piccolo peccato veniale, ma la sostanza, ovvero ciò che conta, c’è! Attualmente gli Alchem sono al lavoro sul full length, quindi questa release annuncia e precede quello che sarà il loro ritorno sulla lunga distanza.