Home Interviste Descent Into Maelstrom: “La qualità della musica è importante, la promozione lo...

Descent Into Maelstrom: “La qualità della musica è importante, la promozione lo è altrettanto”

SHARE

I Descent Into Maelstrom nascono come progetto solista di Andrea Bignardi, ma nel 2016 diventano una band che fa della sperimentazione il proprio punto di forza. Abbiamo parlato proprio con il fondatore della band di “Iconoclasm”, album di debutto, alla vigilia del primo live della band.

Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine di Metal In Italy! I Descend Into Maelstrom nascono nel 2016 come progetto solista di Andrea Bignardi, ma ben presto diventano una vera e propria band. Potreste illustrarmi come è avvenuta questa evoluzione e quali sono i membri attuali?

Ciao a tutti, grazie per l’intervista! Dunque, è partito tutto da un featuring tra me e Samuele, ora cantante ufficiale della band. Dopo aver inciso la voce in Innerwhere, sull’album di esordio, mi ha proposto di far diventare la band attiva ed eccoci qua!

Il genere che proponete è volto alla sperimentazione, nella vostra biografia si parla di strutture musicali quali i Madrigali e musica Dodecafonica. Come mai questa scelta stilistica e soprattutto da quali basi e conoscenze musicali nasce?

Noi pensiamo che la musica, essendo una forma d’arte al pari della poesia e dalla pittura, abbia bisogno di trovare sempre nuovi modi di essere interpretata e “sentita”. Per fare ciò abbiamo fatto degli studi approfonditi, anche interpellando compositori per orchestre, per apprendere quali aspetti, soprattutto della dodecafonia, avrebbero potuto essere utilizzati per creare un nuovo “stile” di metal.

Ci sono delle band alle quali vi sentite in qualche modo vicini dal punto di vista compositivo? O magari gruppi che hanno influenzato il sound della band?

Sicuramente, la band che ha influenzato tutti noi, sono i Death. Poi ovviamente ci sono diverse influenze derivanti da band death, black e doom come i Dark Tranquillity, i Behemoth e i Katatonia dei primi album.

Il prossimo album sarà un concept, del quale avete parlato anche in un video sulla vostra pagina Facebook. Potreste illustrare ai nostri lettori di cosa si tratta?

Il prossimo album si chiamerà “Iconoclasm” e avrà due particolarità fondamentali: la prima, ogni traccia sarà inspirata ad un dipinto di vari artisti, tra cui Goya, Beksinski, Bruegel e il nostrano Nicola Samorí. La seconda, ci sarà un ulteriore passo verso la dodecafonia, tale che lo stile musicale dell’album potrebbe essere definito come “Dodecaphonic Metal”, poiché in ogni traccia ci sarà una o più sezioni basati appunto su questo stile.

Data la grande proliferazione di band, quanto è difficile per un gruppo emergente farsi conoscere e ritagliarsi una fetta di pubblico?

Molto, anche perché molte band sono davvero valide e si danno da fare per far sentire la propria musica. Questo è un altro motivo per cui abbiamo puntato così tanto sulla ricerca di uno stile personale. Con questa moltitudine di band si rischia di risultare “anonimi”.

Pensate che proporre ottima musica sia sufficiente per essere notati da pubblico e critica, o è comunque necessaria un’ottima promozione da parte di label ed agenzie?

Sicuramente la qualità della musica è molto importante. Oserei dire che la promozione lo è altrettanto, soprattutto in questo mondo in cui le informazioni viaggiano a ritmi forsennati e, proprio come ho detto prima, la moltitudine di band esistenti, rende necessario anche questo tipo di diffusione del proprio materiale.

Quali sono i progetti per il futuro della band? Come sarà supportata l’uscita del prossimo album?

Per ora abbiamo in mente di fare il maggior numero di live possibile, per far girare il nostro nome. Parallelamente abbiamo quasi ultimato il lavoro di composizione del prossimo album e, una volta finito, inizieremo a registrare rendendo partecipi i nostri supporter con i social.

Grazie ragazzi per il tempo che mi avete dedicato, a voi l’ultima parola! A presto!

Grazie ancora a tutti voi per lo spazio che ci avete dato, ringraziamo di cuore anche Andrea della Maculata Anima REC, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile! Un saluto dai Descent Into Maelstrom!