Home News DiDi si è preso una… “cotta”! Cavallotti presenta la birra “Drink’em All”

DiDi si è preso una… “cotta”! Cavallotti presenta la birra “Drink’em All”

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Tutto succede per caso…
Ne siamo proprio sicuri? C’è chi le opportunità le insegue e conquista, chi invece ci prova ma non vi riesce e chi ancora non deve alzare un dito. Ecco… a questi ultimi “Drink’em All” non è dedicata, perché la birra che Diego Cavallotti ha pensato, realizzato e finalmente prodotto, è per coloro che sanno cosa vuol dire inseguire un sogno con tutte le proprie forze e vederlo realizzato.
Il chitarrista dei Lacuna Coil diventa, dunque, anche imprenditore e si butta sul mercato presentando, appunto, la sua “Drink’em All”, un “bevetene tutti” di religiosa memoria, ma qui di sacro c’è solamente lo spirito con il quale ci si stappa una birra, da soli o in compagnia, e si brinda ai propri successi.
Per accompagnare l’inizio di questo nuovo progetto è stato organizzato un mega party dove, ovviamente, non poteva mancare la musica: l’appuntamento è per il 12 Ottobre all’HT Factory di Seregno (MI) con 5 band a fare da colonna sonora. Ci saranno i D With Us, dal Piemonte, con il loro melodic death metal, i veterani In-Sight, i Ghost of Mary dal Salento, i Black Rage ed i Genus Ordinis Dei.
Ma com’è nata questa idea? Da dove trae spunto? Come e perché?
Ne abbiamo parlato con il diretto interessato.

L’intervista.

“L’idea della birra è nata per gioco. Circa un anno fa ero in preda ad un attacco di follia alcolica all’interno del locale (Il Porco, ndr.) nel quale lavoro quando non sono in giro con i Lacuna. Volevo fare semplicemente uno scherzo, così ho cancellato una delle birre che erano segnate sulla lavagna per i clienti e ne ho messa una a caso, inventandomi il nome, le proprietà e la gradazione alcolica. Dopo qualche giorno, quella birra fittizia era ancora sulla lavagna ed i clienti iniziavano a chiederla. Le richieste sono diventate numerose ed è da lì che abbiamo deciso di farla per davvero.

Quando dici “abbiamo” deciso”, a chi ti riferisci?
“Al mio socio, il proprietario del locale con il quale condivido anche questa avventura”.

Poi cosa è successo?
“Ci siamo messi a tavolino ed abbiamo deciso come avrebbe dovuto essere. So che oggi il trend è quello di creare una “birra particolare”, ma io volevo qualcosa di molto semplice, che fosse adatta a tutti e a qualsiasi ora della giornata. Ci siamo quindi messi a cercare un birrificio che avesse intenzione di sposare il progetto ed abbiamo trovato disponibilità nel “The Wall”. Io ho detto loro come avrei voluto che il prodotto finale fosse, loro hanno poi pensato a tutti gli altri i dettagli inerenti la produzione.
Devo dire che siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto e speriamo che ci sia un buon riscontro, perché al di là dell’idea goliardica che vi è alla base, vorrei che fosse anche una sorta di icona per coloro i quali decidono di cambiare la propria vita per realizzare i propri sogni”.

Poi ci arriviamo. Come e dove verrà distribuita?
Il mio compito ora è quello di girare per i pub e proporla. Spero almeno che quelli della mia zona (nel milanese, ndr.) la mettano in spina o in frigo nella confezione in bottiglia. Ovviamente abbiamo preparato delle pagine dedicate dove trovare anche la lista dei pub che la vendono.

Non temi che qualcuno possa dire “Sì vabbè, pure lui con la birra. Non è mica il primo!”?
Se mi dici che c’è qualcuno che oggi inventa qualcosa di originale, io gli faccio anche i complimenti.
Sapevo perfettamente che non avrei realizzato nulla di originale, ma l’ho fatto. Ho voluto farlo ugualmente perché mi sentivo di farlo.

Sull’etichetta notiamo l’elemento marino e questo veliero. Eppure mi sarei aspettata qualcosa che richiamasse l’Alaska che so ami tanto...
In realtà sono sempre stato affascinato proprio dall’immagine del veliero e dalla sua potenza. Dall’idea di questi mezzi enormi e di questi marinai che partivano per le avventure non sapendo quando e se sarebbero tornati. Un po’ richiama anche la mia personale esperienza, perché per vivere l’esperienza con i Lacuna, ho lasciato letteralmente tutto per buttarmi alla cieca in questa avventura. Ecco perché mi sembrava appropriato”.

Si brinda quando i sogni diventano realtà, ma cosa fare affinché questi sogni si realizzino?
“Eh… un culo tanto! Un mazzo così tutti i giorni. Dedicarsi esclusivamente a quello e senza mai perdersi d’animo”.

C’è stato un momento particolarmente difficile nella tua vita?
Come tutti, ho attraversato momenti sia belli che brutti. Fortunatamente non ho mai attraversato momenti particolarmente difficili e spero di non averne mai!

Immagina questo: un sogno si realizza, ci si stappa una “Drink’em All” per brindare al successo. Che musica metteresti in sottofondo?
“Ci devo pensare”.

Vuoi che faccia io?
“No, no… Cazzo, Silvia, mi hai fatto una domanda da un milione di dollari”.

Dai, pensaci e poi ci risentiamo.
“Ok”.

– DOPO UNA SETTIMANA –

Allora, Didi. Hai pensato alla canzone?
“Slit Wrist Theory”

E io lo sapevo che avremmo messo in mezzo l’Alaska…