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Lykaion: “Un cocktail, grazie… di melodia possibilmente!”

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I Lykaion sono una band dotata di grande esperienza, il loro ultimo lavoro “Heavy Lullabies” (qui la recensione) ne è la testimonianza, un concentrato di sonorità graffianti e melodie sognanti, che coniugano al meglio un sound roccioso e tematiche introspettive. Vi proponiamo l’intervista nella quale la band si racconta e ci descrive il secondo album in carriera.

Ciao ragazzi e grazie per essere qui con noi su Metal In Italy! Partiamo subito con una presentazione della band: raccontateci, per sommi capi, le vostre tappe fondamentali dagli esordi, fino ad oggi…

I Lykaion nascono a Roma nel 2000, nel corso dei primi 10 anni di attività abbiamo prodotto 4 demo, nel 2012, dopo aver raggiunto un certa stabilità nella line-up, esce il nostro loro primo album “Nothin’ But Death” che ci porterà su numerosi palchi in tutta Italia spesso a supporto di band importanti come Deep purple, Moonspeel, Behemoth, Dragonforce, Kreator, Annhilator e tanti altri. “Heavy Lullabies” è il nostro secondo album in uscita il 6 Febbraio su Inverse records.

Davanti ad un nome come Lykaion è lecito domandare: “Da dove viene il nome della band?”

Il moniker venne scelto dal nostro primo cantante in un periodo in cui il gruppo era dedito a sonorità diverse da quelle odierne; pur avendo cambiato stile musicale abbiamo mantenuto il nome visto che, oltre ad esservi affezionati, molta gente ormai ci conosce così e sarebbe stupido cambiarlo. Nello specifico Lykaion è un monte che si trova in Grecia ed è molto importante nella mitologia locale.

Quali sono gli artisti che maggiormente vi hanno ispirato, ed in quali aspetti vi hanno portato ad essere ciò che siete oggi?

Sono numerosi i gruppi che hanno influenzato il nostro percorso stilistico, all’interno della nostra musica si possono sentire varie sfaccettature che appartengono a mondi diversi dal doom fino all’hard rock passando anche per il post-rock, farti dei nomi sarebbe riduttivo. Diciamo che ci piace fare un bel cocktail dove l’unica cosa importante è valorizzare al massimo l’aspetto melodico.

Vi proponete come band dark metal, ma ascoltando il vostro sound, saltano all’orecchio alcuni rimandi stilistici riconducibili a band come i Sentenced, se non a quelle band presenti nel panorama finnico come To Die For, Lovex ecc…ormai etichettato, grazie agli Him, come “Love Metal”. Cosa ne pensate di questo filone?

Quelle che hai citato sono tutte band che ascoltiamo ma nella musica dei Lykaion, come ti dicevo prima, ci sono anche tanti altri elementi in particolare nei testi di “Heavy Lullabies” emergono anche altri argomenti oltre all’amore come il dramma della malattia, la difficoltà di comunicazione nel rapporto padre e figlio e tanti altri. Di sicuro l’elemento che ci accomuna di più a quel filone è un certo gusto per la melodia, questo non posso negarlo ma “Heavy Lullabies” suona molto più Dark.

Quali sono le linee guida per la composizione dei vostri pezzi?

Una vera e propria linea guida non esiste. Il maggiore compositore sono io (Alessandro Sforza), spesso quando scrivo un pezzo la prima cosa che mi viene in mente è il chorus poi tutto il resto viene costruito intorno ad esso, ma non è la regola, molti pezzi sono nati anche semplicemente jammando insieme in sala prove.

Il nuovo album “Heavy Lullabies” esce per Inverse Records, mentre il penultimo lavoro “Nothin’ but Death”, nel 2012, uscì per Bakerteam Records. Di che carattere è stato il processo che via ha portato al cambio di etichetta?

Una volta finito di registrare “Heavy lullabies” lo abbiamo spedito a varie etichette, diverse proposte sono arrivate e quella della Inverse è risultata la più vantaggiosa, senza contare che di base si trova in Finlandia, una terra molto ricettiva nei confronti del tipo di musica che proponiamo. Con la Bakerteam ci siamo trovati bene ma eravamo anche curiosi di provare altre strade.

Cosa è cambiato rispetto al precedente “Nothin’ but Death” sia dal punto di vista stilistico che tecnico-compositivo?

Abbiamo aumentato i contrasti, le parti più heavy sono molto più pesanti rispetto a “nothin but death” così come le parti più soft ed atmosferiche risultano ancora più sognanti, stavolta ci sono più tastiere e più soli in generale.

Avete maturato tanta esperienza live e vissuto esperienze importanti, condividendo il palco con Deep Purple, Kreator, Moonspell, Behemoth, Dragonforce, Huntress, Kissin Dynamite. In che modo pensate che queste esperienze siano state preziose per voi?

Di sicuro hanno migliorato il nostro impatto dal vivo ci hanno reso più sicuri di noi e del nostro potenziale e sicuramente ci hanno dato una grande soddisfazione personale.

Cosa dovremo aspettarci dai vostri concerti futuri, dopo “Heavy Lullabies”?
Dovrete aspettarvi una band sempre più compatta, consapevole dei propri mezzi e soprattutto che si diverte a proporre la musica che ama.

Salutateci con un messaggio promozionale per il vostro album, dedicato ai nostri lettori, coloro che già vi conoscono e chi vi scoprirà con “Heavy Lullabies”.

Ciao ragazzi! Buttate un occhio e un orecchio al nostro Lykaion channel su youtube e alle nostre pagine facebook non ne rimarrete delusi. Ci vediamo presto on stage \m/