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Plateau Sigma: “Rituals” – Recensione

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Plateau Sigma - Rituals

Come suggerito dal titolo, “Rituals” è un’interpretazione di riti propiziatori di guerra, morte e amore nella cultura greco/romana, che i Plateau Sigma rivisitano in chiave Doom/Death/Wave.

Si tratta di un lavoro ammaliante, che colpisce per la veemenza con la quale vengono inferti colpi mortali, ma allo stesso tempo rapisce grazie a melodie estranianti e quasi sussurrate. La band ha la capacità di abbattersi sull’ascoltatore come un’orda di guerrieri assetati di sangue, alternando questa componente con la più introspettiva controparte spirituale.

Dopo l’intro “The Nymphs”, con “Palladion” ci si immerge in un’aura mistica e sofferta, che cela la propria disperazione dietro passaggi dalla consistenza impalpabile, ma non c’è scampo al dolore, perché il brano esplode successivamente con tutta la disperazione di linee vocali urlate e chitarre dalle distorsioni corpose e dal sustain infinito. Sicuramente l’ossatura è Doom, ma non mancano componenti Post Rock, che impreziosiscono la già articolata trama compositiva, così come l’aspetto Dark Wave che si materializza nella successiva “The Bridge And The Abyss”. Causa di sfrenato headbanging il riff in palm muting di questa traccia, che vede anche la presenza di vocals in growl provenienti direttamente dagli inferi.

Nonostante i dieci minuti di lunghezza, questa traccia riesce a trascinare l’ascoltatore con le sue melodie cariche di sofferenza, senza generare cali di tensione. Con “Cvltrvm” la band raggiunge livelli altissimi di malvagità, questo brano è fortemente caratterizzato dalla ritualità ed arrichhito da liriche in latino, almeno nella parte iniziale. Dopo questa introduzione solenne, i Nostri ci regalano ancora una volta riff potenti e melodie trascinanti, salvo poi stemperare i toni nelle battute conclusive.

La title track viene suddivisa in due parti e spetta ad esse concludere questa release di indubbio valore. In questo caso viene posto l’accento sulla componente Death della band, dimostrando quanto non sia facile inquadrare perfettamente i Plateau Sigma all’interno di un genere musicale. La seconda parte si attesta invece su ritmi più calmi, presentando un largo uso di chitarre clean e liriche sussurrate.

Sicuramente la struttura portante è costituita da un Doom muscolare, ma presenta tante altre sfumature che rendono “Rituals” una release interessante ed immancabile nella collezione degli amanti del genere.