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099: “Nulla È Per Caso” – Recensione

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099 artwork

Non parliamo di Metal, di Rock, Rap, Swing, ma di tutto ciò messo insieme e frullato per ottenere il sound variopinto degli 099, i quali esordiscono sulla lunga distanza con “Nulla È Per Caso”, album prodotto da Titta Morganti (Mellowtoy) e registrato presso i Magnitude Studios di Seregno (MB).

Per loro stessa definizione, i cinque ragazzi affermano di essere con i “piedi a Milano ed il cuore in Puglia” ed infatti è impossibile non rinvenire nella loro musica tutto il calore e le influenze pugliesi, nonostante siano già da qualche anno nel capoluogo lombardo.

Inquadrare questa band non è facile, perché ascoltando le undici tracce emergono numerose sfaccettature che li avvicinano a diversi stili musicali, lecito quindi parlare di crossover nella sua più ortodossa accezione. Filo conduttore è sicuramente l’energia che i cinque mettono in campo non appena imbracciano gli strumenti. La prima scintilla scocca già con l’opener “Ohi Ohi Ohi”, il riff iniziale dà la giusta carica e crea contrasto con la pacatezza della strofa, impossibile non cantare con Gigi “Ohi Ohi Ohi”, poi la band ci spiazza con una parentesi Ska ed il termine poliedricità inizia a farsi largo.

Con la seguente “Plenilunio” scatta l’ora Swing, ottimo il lavoro svolto dal singer con Matteo al synth e la batteria di Jerry; colpisce il mordente della chitarra di Tore che conferisce grande dinamicità al brano. In “Mamà” la melodia ci conduce attraverso un viaggio, in cui il cantato Rap si appoggia su progressioni armoniche che mantengono inalterata la malinconia che percorre e percuote tutto il brano. “Fuckin’ TV” è uno degli episodi più coinvolgenti ed adrenalinici, tanto che ne è stato realizzato anche un video, ed è una song di denuncia nei confronti del mezzo televisivo. Anche “Col Senno Di Poi” riesce a rimanere ben impressa nella mente grazie ad un refrain irresistibile e liriche mai scontate, mentre “Il Mio Peso Non Basterà” è la love song degli 099, che mantiene comunque intatto il loro stile mordace, ma fa ugualmente centro: impossibile non lasciarsi trascinare dalle linee vocali e dal tappeto musicale sottostante che alterna chitarre clean a distorsioni abrasive. “Nulla È Per Caso” si contraddistingue invece per una azzeccatissima parentesi funky, ma ancora una volta, bisogna sottolineare l’ottima riuscita sia del chorus melodico che dell’arrembante strofa distorta. L’imperiosa “La Mattanza” precede “Fly Down”, traccia che alterna cantato in italiano a strofe in dialetto, è così che emergono ancora una volta prepotentemente le radici del Sud.

A concludere l’album ci pensano invece “Super T” e “Lame E Petali”, con quest’ultima che rimarca lo spirito riflessivo degli 099, mettendo sempre in primo piano l’aspetto semantico con il giusto supporto da parte del resto degli strumenti.

Il pregio della band è sicuramente quello di avere dalla propria parte determinazione, capacità tecnico-compositive ottime e tanta fantasia messa in campo per dar vita a tracce che rimangono ben impresse nella mente. “Nulla È Per Caso” è un album che consigliamo a tutti gli amanti di contaminazioni e commistioni tra generi diversi come quelli elencati in precedenza.