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State of Persistence: il debutto con “Charon”

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La band bolognese di modern alternative metal State of Persistence debutta ufficialmente con “Charon”, brano già disponibile su tutte le principali piattaforme digitali. Il videoclip ufficiale è uscito il 29 settembre 2026.

Gli State of Persistence si presentano ufficialmente con “Charon”, il loro singolo d’esordio e primo capitolo di un progetto costruito sull’incontro tra sonorità pesanti, melodia e atmosfere cupe.

Formatisi a Bologna nel 2026, gli State of Persistence fondono modern alternative metal e metalcore con trame techno-industrial, elementi elettronici e tastiere di stampo cinematografico, il tutto sostenuto da un doppio approccio vocale che spazia tra voci pulite, graffianti e in scream/growl.
Il loro obiettivo è chiaro: creare musica pensata per l’headbanging senza rinunciare a melodia, malinconia o tensione emotiva. “Charon” incarna questo contrasto, unendo riff pesanti e ritmi meccanici a passaggi atmosferici ed elementi melodici.

Dal punto di vista dei testi, “Charon” esplora una condizione di profondo spaesamento emotivo. Ricordi dolorosi riaffiorano continuamente, volti familiari iniziano a sembrare lontani e un vuoto interiore in espansione distorce gradualmente la percezione che il protagonista ha di ciò che lo circonda.

Al centro del brano c’è Caronte, il traghettatore della mitologia greca che trasporta le anime oltre il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Qui, Caronte diventa simbolo di fuga: una figura a cui ci si affida quando respirare, sognare e trovare il proprio posto nel mondo non sembrano più possibili. Tuttavia, la pace immaginata oltre quel confine non viene mai dipinta come rassicurante; è, al contempo, attraente e spaventosa.

LA BAND RACCONTA
“Charon parla di quel momento in cui il dolore cambia il modo in cui percepisci tutto ciò che ti circonda. Anche le persone a te più vicine possono sembrare lontane, e l’idea di fuggire da tutto può iniziare ad assomigliare alla pace. Caronte rappresenta quel confine: qualcosa che attrae perché promette silenzio, ma che allo stesso tempo fa paura.”

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