Venerdì 13 novembre 2026 esce per la Seahorse Recordings in formato digitale Mannequin Mayhem, l’album di debutto degli Abysso Relicta. Anticipato nelle scorse settimane dal singolo Destination Is a Grave, riunisce dieci brani che esplorano la distanza tra quiete e collasso, intrecciando post-rock, alternative rock e suggestioni dark contemporanee.
Mannequin Mayhem prende forma attorno all’immagine di un’umanità in balia di forze che non riesce a governare: manichini sacrificabili, privati della memoria e sospinti verso l’autodistruzione. Da questa visione si sviluppa un percorso attraverso paure, alienazione e oscurità interiore.
La tensione narrativa passa attraverso il contrasto tra passaggi minimali e aperture improvvise. Chitarre stratificate, synth distorti, ritmiche ossessive e linee vocali fragili costruiscono paesaggi rarefatti, nei quali l’accumulo non coincide necessariamente con una liberazione. La scrittura ricerca dinamiche e atmosfere senza affidarsi a strutture prevedibili.
I testi esplorano questa inquietudine attraverso la ripetizione del quotidiano, la ricerca di senso e i legami che oscillano tra protezione e soffocamento. Tra identità frammentate, distanze e perdite, affiorano fragili punti d’appoggio a cui aggrapparsi.
Registrato presso il Sinapsi Recording Studio di Borgomasino (TO), mixato e masterizzato da Davide Cristiani presso Groundfloor Studio di Modena, Mannequin Mayhem tiene insieme queste immagini attraverso un linguaggio atmosferico e cinematografico: sospensione emotiva e detonazioni sonore diventano due modi di raccontare la stessa instabilità.
Consigliato ai fan di A Perfect Circle, Mogwai e I Like Trains.
TRACK BY TRACK | LE PAROLE DEGLI ABYSSO RELICTA
1. Middle Age Vacation | Una collisione con qualcosa di antico e invisibile, una forza che sembra averci plasmati molto prima che potessimo accorgercene.
2. Nothing to Laugh About | Un confine sfumato tra verità e illusione, dove si insegue la grazia tra mezze verità, risate beffarde e promesse inespresse. La memoria vacilla e le certezze si dissolvono.
3. Counting the Days | Contiamo giorni sempre uguali e cerchiamo di riempire il vuoto attraverso ciò che possediamo, nel tentativo di attribuire un senso al tempo che passa.
4. Black Frost | L’immobilità tenta come una sirena, congelando ogni movimento sotto un oscuro peso cristallino. Promette sicurezza, ma porta paralisi: divora il movimento e sussurra di abbandonarsi al suo abbraccio.
5. Destination Is a Grave | Tutte le strade conducono alla stessa fine, perciò il significato va cercato nel viaggio. Perdere di vista gli inizi e le conclusioni apre un vuoto in cui l’identità si frantuma e si ricompone in frammenti sparsi.
6. Be My Dog | La devozione può diventare un legame soffocante, ma liberarsene non cancella il desiderio: a volte l’assenza pesa più del guinzaglio.
7. Last Breath Before We Sink | Gli altri attraversano soglie davanti alle quali restiamo immobili: ciò che rimane è la distanza tra chi prosegue e chi lentamente sprofonda.
8. Truth Is in the Poison | La verità arriva come una goccia corrosiva, una medicina che ferisce e al tempo stesso fa chiarezza. Specchi e ragioni cercano di tenerla insieme, mentre arrendersi diventa l’unica risposta onesta.
9. As the Storm Broke | Una deriva ebbra attraverso le tempeste della vita, dove rovina e silenzio si incontrano. Quando la tempesta frantuma ciò che resta, una voce che ritorna attraversa le macerie come un’ancora fragile.
10. Mannequin Mayhem | È l’immagine che racchiude l’intero disco: siamo manichini convinti di scegliere il nostro percorso, mentre forze più grandi di noi ne muovono silenziosamente i fili.
Gli Abysso Relicta nascono nel 2022 nel nord-ovest italiano, in un ideale non-luogo sonoro tra Piemonte e Valle d’Aosta. Il trio, formato da Federico Nardon, Stefano Micari e Christian Basile, sviluppa un linguaggio fortemente atmosferico e cinematografico, sospeso tra tensione emotiva, oscurità contemporanea e improvvise detonazioni sonore. Le influenze spaziano tra math rock, grunge, post-rock, post-punk e dark wave, con riferimenti a A Perfect Circle, Mogwai, I Like Trains e Tool. La scrittura privilegia dinamiche, stratificazioni e tensione narrativa, alternando passaggi minimali e contemplativi a esplosioni di chitarre, synth distorti e ritmiche ossessive. I brani prendono così forma per accumulo, evocando scenari crepuscolari segnati da alienazione, memoria frammentata e inquietudine esistenziale. Nel 2026 gli Abysso Relicta danno forma compiuta a questa ricerca con Mannequin Mayhem, album di debutto pubblicato da Seahorse Recordings e anticipato dal singolo Destination Is a Grave.
CREDITI
Federico Nardon | Chitarre, synth Stefano Micari | Voce, basso Christian Basile | Batteria, synth
Musica e testi | Stefano Micari, Federico Nardon, Christian Basile
Registrazione | Sinapsi Recording Studio, Borgomasino (TO) Mix e mastering | Davide Cristiani presso Groundfloor Studio, Modena (MO) Foto | Marco Giallo Grafiche | Max Nebiolo (Skamer Graphics)
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