Gladium Regis nasce nei primi anni 2000 dalla mente di Svafnir. The Dark Stronghold (2003), un demo mai pubblicato, portava già con sé idee e brani che sarebbero stati successivamente rielaborati per i Draugr, la band pagan black metal italiana di cui Svafnir è stato co-fondatore e frontman negli anni 2000.
Ancor prima di Gladium Regis o dei Draugr, Svafnir aveva già iniziato a sperimentare con composizioni synth folk ed elettronica oscura. Anni dopo, quegli abbozzi iniziali sono diventati la base per “Kingdom” (2020), un’uscita dungeon synth creata a Londra come sottofondo atmosferico per campagne di giochi di ruolo da tavolo. “Kingdom” ha rappresentato sia la rinascita del vessillo Gladium Regis come progetto solista dungeon synth, sia un ponte tra le sperimentazioni passate e le direzioni future. Il disco ha riscosso un certo interesse ed è stato pubblicato nei formati CD e MC.
Tra il 2022 e il 2023, Svafnir ha deciso di sperimentare nuovamente con l’introduzione di elementi metal, lavorando a composizioni che spostassero lo stile dungeon synth verso un genere black metal sinfonico ed epico, per ricreare vibrazioni simili a quelle delle band black metal degli anni ’90.
Con “Quest” (2026), Gladium Regis compie la sua completa metamorfosi in un progetto solista che richiama la maestosità grezza del symphonic e epic black metal dei primi anni Novanta.
Tra gli ospiti speciali di rilievo figura Dave “Beggar” Straccione (Shores of Null), presente come voce ospite in tre brani, conferendo ulteriore profondità alla voce narrativa del disco.
Dal punto di vista lirico e concettuale, Quest si sposta dai mondi puramente fantastici di “Kingdom” verso l’epica cavalleresca di Ludovico Ariosto (Orlando Furioso), Matteo Maria Boiardo (Orlando Innamorato) e Sir Walter Scott (Ivanhoe). Questi racconti di onore medievale, amore e sacrificio fungono da metafore per temi esoterici e gnostici — una prosecuzione del duraturo fascino di Svafnir per l’occulto, il paganesimo e la letteratura fantasy.
Musicalmente, Gladium Regis attinge all’eredità di Summoning, Dissection, Emperor, Falkenbach e dei primi Dimmu Borgir, incorporando al contempo elementi folk e medievali che richiamano Angelo Branduardi, Antonino Riccardo Luciani e Guillaume de Machaut.
“Quest” è disponibile dal 27 febbraio in CD e digitale. Due sono i singoli già editi e sul canale YouTube Black Metal Promotion il disco è disponibile per intero.
FFO: Falkenbach, Summoning, Sojourner
Malheureux en amour
Le Audaci Imprese Io canto
Durindana
Crux Inversa Intra Lunam
Intermezzo
The Last True Knight in a Broken Land
Acriter Pugno!
Quest
Flight of the Hippogriff
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