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Grog feat. Joe Perrino: “L’Esercito Del Male” – Recensione

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Una miscela di Rock duro con richiami alla tradizione degli anni settanta, tastiere in bella mostra e contaminazioni moderne, in questo si identifica “L’Esercito Del Male”, album dei Grog feat. Joe Perrino uscito nel 2015 per Isula Records.

La band nasce nel 2010 dalle ceneri degli Elefante Bianco, precedente progetto di Joe Perrino, storico frontman sulla scena Rock italiana sin dagli anni ’80. L’idea di formare i Grog nasce da Joe e dal chitarrista Conte John Solinas dopo un concerto dei gruppi, ormai sciolti, nei quali i due musicisti militavano all’epoca.

Tornando alla proposta musicale de “L’Esercito Del Male”, come detto in apertura, ci troviamo dinanzi ad un Rock duro e crudo, rivisitato in chiave moderna, i cui punti cardine sono ritmi incalzanti e liriche, rigorosamente in italiano, che si rifanno ad argomenti che spaziano dall’eutanasia alla situazione socio economica, passando per momenti di vita vissuta. L’ottimo lavoro svolto in fase compositiva emerge prepotentemente durante l’ascolto dei dieci brani che costituiscono la tracklist dell’album: gli arrangiamenti sono ben curati, non ci sono dettagli lasciati al caso.

E’ evidente che ci troviamo dinanzi a musicisti che sanno il fatto loro e sono in grado di creare composizioni che, sebbene debitrici nei confronti della migliore tradizione Rock, godono comunque personalità e rimangono ben impresse nella mente. La title track si fregia anche della partecipazione di Pino Scotto, altro Rocker storico della nostra penisola, il quale non poteva che prestare la propria ugola nella traccia più ribelle del lotto, quella in cui la denuncia nei confronti della società odierna è più evidente. Ad aprire le danze ci pensa “Due Monete D’oro”, una traccia carica di groove rockettaro, dai toni ansiogeni e dall’incedere incalzante, elementi che ritroviamo anche in “Euforia Sintetica” ed “Il Mio Battello Fanstasma”, si inizia così ad apprezzare il dualismo tra il chitarrista Conte John Solinas ed il tastierista Jim Solinas. Non da meno è l’apporto della sezione ritmica: Claudio Sechi alla batteria supporta perfettamente il lavoro svolto dagli altri musicisti, mentre Angelo Pingerna al basso è sempre e chiaramente udibile, non si confonde con il tappeto musicale.

Ritmiche più esotiche e striscianti caratterizzano invece “Io e Dio”, mentre “La Soglia D’argento” e “Love Song” sono contrassegnate da maggiori aperture, sempre condite dalla voce ruvida di Joe Perrino, che alterna parti più gravi ad altre più acute. Le atmosfere si placano in “Madre”, un brano riflessivo, malinconico, in cui il singer si cimenta in un cantato clean e recitato, una poesia Rock intrisa di ricordi e sentimenti. Niente paura, con le ultime due tracce “Poesia Assassina” ed “Una Bella Giornata”, i Grog tornano sui binari Rock che caratterizzano l’intera produzione.

“L’Esercito Del Male” è un album che sarà sicuramente molto gradito dagli amanti del Rock made in Italy, ai quali viene caldamente consigliato.