Home Interviste laCasta: i media ci bombardano con stereotipi mediocri

laCasta: i media ci bombardano con stereotipi mediocri

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I laCasta sono una band pugliese dedita ad un Hardcore a forti tinte Black Metal, le loro liriche sono piene di rabbia e ribellione, soprattutto contro religione e politica che cercano di manipolare l’uomo. Con i loro testi cercano di denunciare tutto ciò e lo fanno ignorando mode e stereotipi che impongono dei modelli mediocri, sia artisticamente che professionalmente. Dopo l’uscita di “Encyclia” (la recensione) la band è impegnata nella promozione dell’album, ma anche alla stesura di nuovi brani.

Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine di Metal In Italy. Iniziamo con le presentazioni: chi sono i laCasta e come nascono? Cosa rappresenta il nome della band?

La band si è formata verso la fine del 2012 da un’idea partita dagli attuali membri (cioè il chitarrista Mario Morgante, il bassista Marino Martellotta e il batterista Tommaso Cavallo [Sbrough]) per creare tramite l’espressione musicale, che ci legava già da tempo essendo cari amici, una sorta di sfogo contro il mondo attualmente sempre più sovrastato dalle caste. Ecco come nasce il nome ‘laCasta’! Successivamente, dopo pochissimo, la ricerca di un cantante ci ha portato a quella che è stata la scelta vincente dell’attuale amico fraterno Alessandro Donnaloia. Proprio subito dopo l’aggregazione di Alessandro nel gruppo, insieme a Mario decidemmo, come già detto, anche in base alle tematiche dei testi che avevamo pattuito di trattare, di arrivare a questo nome breve, immediato e d’impatto.

Rabbia e ribellione sono alla base della vostra musica, ritenete che questa possa veicolare un messaggio? Ha ancora senso utilizzare i testi per diffondere le proprie idee?

Sicuramente ci sarà sempre l’ascoltatore che verrà rapito dalla nostra malefica spira infernale. Noi ce la mettiamo tutta, facendo del nostro meglio ed offrendo sempre nuove sfaccettature dall’atmosfera più tenebrosa di un fondale d’oceano infestato da oscure e maligne creature abissali senza tempo! Certo i testi hanno un significato preciso, ma il valore fortemente evocativo della musica supera di gran lunga qualunque altra espressione artistica.

Alla fine del 2015 è uscito l’Ep “Encyclia”, che ha sulla copertina un’immagine ben precisa. Potreste parlarmi della correlazione tra testi, artwork e titolo dell’album?

Ci piace sempre precisare che l’antica espressione latina ‘Encyclia’ designa quella che ai nostri giorni viene chiamata ‘Enciclica’; tuttavia originariamente si riferiva anche ai concetti di ‘Generale’ o ‘Circolare’, come per l’appunto suggeriscono alcune delle simbologie riportate all’interno dell’artwork (Uroboro), nonché il particolare tipo di sviluppo dell’insieme dei brani (che si susseguono ininterrottamente senza soluzione di continuità). Tirando le somme, ‘Encyclia’ è la nostra ‘lettera’ di ribellione e protesta rivolta all’intera umanità, scritta con sentimenti di rabbia e di sdegno. Ed è proprio contro aspetti quali principalmente le manipolazioni della religione e della politica, che cercano di manipolare l’uomo, che noi ci scagliamo con forza e cerchiamo, tramite le nostre composizioni, di dare un messaggio chiaro ed esplicito all’ascoltatore. I testi vengono scritti essenzialmente da Alessandro (voce e synths), ma anche gli altri membri del gruppo a volte contribuiscono alla stesura. Capita anche, a volte, che qualche nostro amico più caro e molto indirizzato all’ascolto del nostro genere ci scriva qualche testo, che di conseguenza con piacere inseriamo nel nostro oscuro scrigno.

Nel vostro sound fondete Hardcore e Black Metal, mantenendo sempre in primo piano tonalità oscure. Com’è nato il vostro stile? È il risultato di una scelta precisa o si tratta di qualcosa a cui siete giunti naturalmente?

Il genere musicale che trattiamo, come hai appena detto tu, tende a fondere quella che è la scena più moderna dell’hardcore di stampo cupo, ma nello stesso tempo violento, con la scena black metal, dove riecheggiano potenti riff dal suono saturo e break martellanti che dominano l’atmosfera. Ma oltre a questa solida base musicale, possiamo dire di prendere in considerazione parecchie sfaccettature di generi e sottogeneri estremi, ecco come arriviamo ad un’oscura e caotica melodia di tipo “infernale”. Per quanto riguarda la scelta dell’abbinamento stilistico musicale, sicuramente ci è venuta abbastanza in maniera naturale ascoltando in maniera massiccia gruppi della scena, ormai simbolici e di riferimento, affermati già da tempo nel mondo.

Le composizioni sono brevi e prive di fronzoli, questo le rende sicuramente più dirette ed incisive. Siete d’accordo?

Siamo pienamente d’accordo. Secondo il nostro punto di vista, il genere da noi trattato deve essere assolutamente d’impatto, quindi violento e brutale.

Quali sono le band dalle quali traete ispirazione o che comunque esercitano un’influenza sul vostro songwriting?

Ci mettiamo del nostro ma ovviamente ci ispiriamo anche a vari gruppi di fama mondiale come, per nominarne soltanto alcuni, Sunn O))), Rotten Sound, AMENRA, Baptists, Full Of Hell, Downfall of Gaia, Trap Them, Converge, i nostrani The Secret e molti altri ancora.

Cosa pensate della musica estrema italiana? Ritenete che ci siano dei gruppi validi che potrebbero imporsi a livello internazionale?

Non divagando molto sui vari generi, ci soffermiamo a parlare di band più vicine al nostro sound. In Italia ci sono molti gruppi validi sulla scena; tra loro possiamo nominare, come detto prima, i nostri amici The Secret, Hierophant, Cripple Bastards, Forgotten Tomb, Raw Power, Storm{O}, ma vi assicuriamo che ce ne sono molti altri anche di generi e sottogeneri della scena più estrema, ed anche lontani dalle nostre sonorità, ma che comunque hanno un livello di approccio al genere con risultati di altissimo livello professionale, nonostante le scarse possibilità di emergere su scala mondiale. La causa di tutto questo è dettata soprattutto dai mass media, che ci bombardano di continuo con gli stessi stereotipi musicali di mediocre livello sia artistico che professionale. Ma non ci perdiamo in altri discorsi, a quello ci pensano le nostre liriche!

Com’è la situazione musicale dalle vostre parti? Ci sono band che stimate, locali che danno spazio per suonare o strutture come sale prova?

A dire il vero, facendo un paragone con il centro ma soprattutto con l’Italia del nord, la situazione non è delle più ottimali. Dalle nostre parti ci sono situazioni a volte anche importanti, ma il tutto non è eguagliabile alle attività che si svolgono in altre parti d’Italia del centro e del nord: festival ma anche concerti più piccoli soprattutto del genere da noi trattato. Quindi spostarsi a volte diventa anche difficile a causa delle spese di viaggio che negli anni sono aumentate in maniera esponenziale. Ma l’attitudine, e quindi la forza di volontà nel fare ciò che si desidera, sopprime queste problematiche, per la maggior parte logistiche, per la sola voglia di poter suonare, suonare e suonare! Gruppi degni di nota ce ne sono, e come! Ovviamente di varia natura e vario genere, ma ti assicuriamo che c’è davvero professionalità e passione in quello che fanno. Per quanto riguarda i locali un po’ meno, la situazione è abbastanza ridotta al minimo. Gli eventi, grossi o piccoli che siano, vanno a crearsi sempre negli stessi posti che anno dopo anno, comunque, si riducono sempre di più all’osso. Sale prova ce ne sono, ma noi ne abbiamo una tutta nostra, quindi questo aspetto ci sfugge di mano al momento e non sapremmo cosa dire di concreto in merito, ma crediamo che la situazione sia tutto sommato passabile.

Prima di lasciarci vorrei sapere quali sono i vostri programmi per il futuro. C’è già qualcosa che bolle in pentola?

Per il momento, come abbiamo già dichiarato anche in altre interviste, ci stiamo focalizzando sulla promozione del nostro primo lavoro, ma ciò non ci distoglie comunque dalla produzione di altra musica con idee sempre nuove; attualmente, infatti, abbiamo una buona quantità di nuove composizioni più oscure e violente che mai! In programma ci sono nell’immediato alcuni concerti in Puglia, e nei prossimi mesi sicuramente (solo da confermare) vari mini-tour in giro per l’Italia. Le date aggiornate sono facilmente visionabili sui nostri social.

Bene, vi ringrazio per il tempo che mi avete concesso e lascio a voi l’ultima parola… un saluto ai vostri fans e ai nostri lettori! A presto.

Speriamo anzitutto che non vi siate annoiati… Concludendo possiamo dire che per il momento ci riteniamo più che soddisfatti per tutto quello che stiamo vivendo come band underground, per le varie, significative e gratificanti situazioni che si stanno creando in così breve tempo. Ovviamente pensiamo sempre al nostro futuro in termini di gruppo, essendo sempre produttivi e vogliosi di creare un qualcosa che possa dare emozioni forti all’ascoltatore. Quindi acquistate e diffondete la nostra ‘Encyclia’! Un saluto a tutti!!!