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Lacuna Coil: ecco perché abbiamo registrato “Delirium” in Italia

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In una recente intervista per Revolver Magazine Cristina Scabbia dei Lacuna Coil ha parlato del prossimo album “Delirium” che uscirà a maggio, tra le varie notizie che ha rivelato c’è quella che riguarda la scelta di registrare in Italia.

Non è la prima volta, perché lo abbiamo fatto anche con il precedente “Broken Crown Halo” ed anche alcune parti di “Dark Adrenaline” vennero registrate in Italia. Questo perché adesso grazie alla tecnologia non fa molta differenza registrare in un posto piuttosto che in un altro…Era diverso qualche anno fa, quando dovevi andare in un studio specifico per trovare la qualità. Adesso è molto più semplice. Inoltre è più facile perché alla fine della giornata puoi tornare a casa, non corriamo il rischio di perdere la concentrazione perché siamo immersi totalmente nel nuovo album.

È anche per una questione di costi, possiamo risparmiare molti soldi dormendo a casa nostra, in più conosciamo un sacco di ingegneri del suono e persone che possono aiutarci, il che influisce sul comfort”.

Ricordiamo che l’album è stato registrato ai BRX studio di Milano, prodotto dal bassita Marco Coti Zelati con Marco Barusso e l’assistenza di Dario Valentini. Un altro aspetto importante è che questo sarà il primo album con il nuovo drummer Ryan Blake Folden, il quale è entrato nella band prima come drum tech e successivamente come membro ufficiale, perché per i Lacuna Coil è importante essere una famiglia e non un business, la scelta di Ryan è stata naturale. Il suo ingresso ha influito sul sound della band:

Il nuovo sound sarà sicuramente più pesante, più tecnico, perché lui (Ryan, ndr) è davvero molto bravo ed abbiamo potuto giocare di più con la batteria. Ma ci saranno anche altre differenze, perché abbiamo reintrodotto un sacco di growl nel cantato. Per questo risulterà più heavy del solito. È strano a dirsi, perché da una parte stiamo tornando alle radici dei Lacuna Coil, con più growlings, più aggressività, più Metal, ma dall’altra ci saranno tanti nuovi elementi”.

Nel player sottostante potete ascoltare l’intervista a Cristina Scabbia