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Not Another Prayer: Ascolta il singolo di debutto “Vicious Circle”

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Il gruppo Not Another Prayer è orgoglioso di annunciare il proprio singolo di debutto “Vicious Circle”, rilasciato indipendentemente martedì 12 luglio 2022 su tutti gli store digitali.

Dopo tanto impegno, dedizione e sacrificio, il lavoro di Roberto Pecoraino (voci, tastiere), Emanuele Lo Giudice, Federico Mistretta (chitarre), Angelo Vedda (basso) e Salvo Geraci (batteria) ha potuto vedere la luce a due anni dalla fondazione del gruppo, in piena pandemia Covid-19. Il genere del brano ha una base nu metal, sull’ispirazione di gruppi come System of a Down e Deftones, con influenze prog, in particolare dai Dream Theater e dai Tool. L’impatto verso l’ascoltatore è diretto, con un riff di chitarra elettrica trascinante supportato dalla cassa della batteria che tiene il tempo in quarti. Il tutto per esplodere nel tema principale vero e proprio in cui suonano tutti gli strumenti. Lo stile vocale alterna un cantato pulito a botte improvvise di raspy e scream, soprattutto alla fine, in cui viene mantenuto non per poco tempo. La durata atipica di 6 minuti permette inoltre alla band di sviluppare una sezione centrale strumentale in crescendo molto variabile.

«Essere riuscito ad unire cinque ragazzi per formare una band prog-nu metal a Palermo è sicuramente la cosa più impossibile che io abbia mai fatto – afferma Roberto Pecoraino, il cantante -. Vicious Circle nasce quasi del tutto dalle mani di Angelo, il nostro bassista. Sia sulla parte strumentale che sul testo, è stato colui che ha messo qualcosa in più degli altri. Ma in generale c’è un lavoro collettivo tra le idee che vengono fuori durante le fasi di composizione, e questa è una della cose di cui vado più fiero. Il modus operandi della band è ormai rodato e ben funzionante. Non ci garantisce una scrittura rapida dei brani ma sicuramente ci permette di avere prodotti a nostra immagine e somiglianza, andando a creare poi un miscuglio di generi. Non accade soltanto nel singolo, ma anche negli altri quattro pezzi dell’EP che vogliamo rilasciare ad agosto. Per cui, credo di poterlo definire un percorso molto lungo ma efficace. Vicious Circle forse è il brano che ci rappresenta maggiormente: pur non essendo di particolare complessità, lo riteniamo essere il più diretto. Per questo lo abbiamo scelto come title track dell’EP», conclude.

«Questo brano è divisibile in due sezioni che non seguono una logica musicale ma di scrittura – spiega Angelo Vedda, il bassista -. Il testo nasce alla fine di una delusione adolescenziale a causa di una ragazza. Non è un vero e proprio amore, ma una forte infatuazione, che però non è mai respinta completamente, mai chiarita, ma sfruttata ed illusa per vari motivi. Il culmine di questo rapporto viene raggiunto durante un viaggio, in cui, a seguito di alcune vicissitudini, mi ritrovo in uno stato d’ansia. Inizio, così, a vivere ciò che scrivo, come il ticchettio incessante di un orologio che scandisce un tempo dilatato. Da qui, nasce il primo verso “Counting the hours on the wall”. Nella seconda parte del brano c’è una ricerca delle emozioni, la ricerca del vero “Vicious Circle”. Il circolo vizioso in cui, in un modo o nell’altro, sono sempre stato ripescato dalla stessa persona che avevo allontanato. Musicalmente, è presente una progressione di accordi opprimente, esprimendo questa situazione che non si chiude mai, se non alla fine del brano. Infatti, con l’accelerata di batteria grazie al doppio pedale, si riesce ad esaurire il rapporto tossico e insostenibile. È la rappresentazione, in chiave musicale, di come io mi sia sentito alla fine», conclude.

Entro la fine di agosto, il brano farà parte del primo EP del gruppo su tutte le piattaforme digitali, assieme ad altri quattro pezzi, registrati allo studio Mind di Palermo, mixati da Massimiliano Bellavia con mastering di Gabriele Plescia.

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