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Nudist: “See The Light Beyond The Spiral” – Recensione

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Post Metal, Sludge, Doom, Noise, tante sono le etichette con le quali inquadrare il terzo album dei Nudist dal titolo “See The Light Beyond The Spiral”, ma meglio lasciarsi rapire dalla loro musica e, come afferma la band stessa, ascoltiamo e mettiamo loro addosso il vestito che preferiamo.

Cinque sono i brani che compongono la tracklist, ma la loro durata complessiva supera i quaranta minuti, coprendo una vasta gamma di sensazioni ed umori che attraversano tutte le zome d’ombra dell’animo umano. È una sensazione di opprimente angoscia quella pervade le composizioni del combo fiorentino, uno stato d’animo che non abbandona mai l’ascoltatore e viene declinato in modi diversi. I Nostri si servono infatti di passaggi martellanti, cadenzati come l’ìincedere di un pachiderma, ma fanno anche largo uso di atmosfere più distese, anche se ugualmente foriere di oscuri presagi. Non manca nemmeno la componente Mathcore, che si traduce in riff indiavolati, frequenti cambi di tempo che conferiscono dinamicità alle composizioni.

Non è necessario citare i singoli brani, dal momento che lo stile dei Nudist rimane costante per tutta la durata del lotto in questione, mantenendo sempre alta la tensione emotiva, tanto che è impossibile annoiarsi durante l’ascolto. Si ha l’impressione di trovarsi dinanzi ad un’opera suddivisa in atti, legati tra loro da elementi comuni, come la lacerazione dell’animo umano, con sferzate che provocano profonde ferite, la composizione di scenari oscuri e vorticosi, utilizzati come mezzo per condurre alla pazzia chiunque si avvicini al mondo dei Nudist.

Chitarre e voce sono le componenti che influiscono maggiormente a creare il senso di oppressione che si avverte e che pulsa incessantemente, grazie all’uso di distorsioni graffianti, clean tones effettati da una parte, toni gravi, urlati ed eco dall’altra. La sezione ritmica scandisce invece gli umori creati dagli strumenti in primo piano, creando così un tessuto musicale avvolgente, quasi soffocante.

Tutti gli amanti dei generi citati in apertura di recensione troveranno “See The Light Beyond The Spiral” un album davvero interessante, per questo lo consigliamo vivamente. L’album è stato pubblicato da Taxi Driver Records, in co-produzione con Shove Records, Dio Drone, Oniric Recordings, Santa Valvola e Death-Crush.