Home News Secondary Ticketing: il Codacons denuncia “Robbie Williams fino a 2695 Euro”

Secondary Ticketing: il Codacons denuncia “Robbie Williams fino a 2695 Euro”

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Il Codacons torna all’attacco e continua a segnalare anomalie nel rigonfiamento dei prezzi dei biglietti.
Insomma, Le Iene porteranno pure bene, ma a quanto pare neanche loro sono riuscite a metterci una pezza.
Fioccano denunce, esposti, fatture e segnalazioni, ma la realtà è che qui si continua a fare ciò che si vuole.

Ora l’associazione dei consumatori ha puntato il dito su altri eventi di grandi artisti internazionali i cui biglietti sono arrivati a sfiorare i 3000 euro. E’ follia. Ma, al di là dell’illecito, c’è davvero qualcuno disposto a spendere questa cifra?
Ad ogni modo, questo quanto denuncia oggi il Codacons:

“A causa del bagarinaggio online i prezzi dei più importanti concerti pop e rock in Italia hanno raggiunto prezzi astronomici, dando vita ad una corsa al rialzo delle tariffe che rappresenta, oltre ad un danno per gli utenti, una truffa alla collettività.
Lo afferma il Codacons, che ha verificato i prezzi dei biglietti dei principali eventi musicali della prossima stagione, venduti sui siti di “secondary ticketing”.
Per il concerto di Robbie Williams allo Stadio Bentegodi Verona del prossimo 14 luglio un singolo biglietto arriva a costare 2.695 euro – denuncia il Codacons – Poco meno per Justin Bieber a Monza il 18 giugno: 2.634 euro. Per il concerto dei Green Day al Mediolanum Forum di Milano (14 gennaio) si arriva a spendere fino a 877 euro; per Bruno Mars (15 giugno, Mediolanum Forum, Milano) 805 euro; Elton John a Mantova (14 luglio) costa fino a 702 euro, mentre per Ariana Grande al Palalottomatica di Roma (15 giugno) si spende fino a 658 euro. Poco meno per i Depeche Mode (il 27 giugno a San Siro): 613 euro.

“Abbiamo deciso di presentare un esposto urgente alle Procure della Repubblica di Milano, Roma, Monza, Verona, Mantova e alla Polizia Postale, chiedendo il sequestro e l’oscuramente dei siti web che speculano sui biglietti di concerti e spettacoli, alterando il mercato e dopando le tariffe – spiega il presidente Marco Maria Donzelli – Diffidiamo inoltre ad intervenire le amministrazioni comunali che ospitano sul proprio territorio tali eventi, annullando i concerti per i quali si sono verificate speculazioni, anche per non incorrere nel concorso nei reati. Ciò, ovviamente, in attesa dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni normative contro il bagarinaggio online e allo scopo di tutelare gli utenti”.

– SECONDARY TICKETING –