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Symbolyc: intervista ai campani Sox e Diego

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Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Sox e Diego, rispettivamente chitarra e voce della Death Metal band Campana Symbolyc, ecco a voi l’intera intervista!

 

Benvenuti ragazzi! Iniziamo subito con le presentazioni, chi sono i Symbolyc, da dove vengono e come sono nati!
Sox: Grazie per averci  dato la possibilità di questa intervista  siamo contentissimi di parlarvi di noi. Siamo una Death Metal Band Campana, precisamente di Napoli, il gruppo si è formato nell’ormai lontano 2003 e come ogni band agli esordi ci si riuniva nel Garage di un amico a coverizzare band come Slayer, Metallica, Sepultura; i primi anni sono stati di rodaggio per amalgamare il tutto solo dopo qualche anno abbiamo cominciato a scrivere materiale inedito; cambiando influenze e metodi  ci siamo ritrovati a sviluppare un sound molto piu aggressivo e veloce che è quello del Death Metal, ovviamente cercando di essere il più personale possibili. Per quanto riguarda il nome della band è nato tutto dopo una serata alquanto alcolica.

 

Sappiamo che siete in fase di registrazione di un nuovo lavoro! Siamo curiosi, dateci qualche anticipazione!

Diego: Innanzitutto un saluto allo staff di Metal in Italy e grazie per lo spazio concessoci.

Come dicevi, siamo al lavoro sul materiale che andrà a comporre la tracklist del nostro nuovo disco, intitolato “Apochrypha”, che vedrà la luce entro il 2015. Ti anticipo che  attualmente stiamo ultimando un pezzo dedicato alla casta dei Samurai e ai loro principi, un tema che personalmente mi ha sempre affascinato oltremodo.Abbiamo di recente caricato un video del ritornello del pezzo (con tanto di omaggio con katana) sulla nostra pagina facebook per condividerlo con tutti gli amici che ci seguono…Sicuramente sarà uno dei brani di maggior impatto del disco. Poi in generale posso dire che le tematiche trattate saranno perlopiù epiche e mitologiche; abbiamo fatto un escursus che va dalla mitologia greco/romana fino al Giappone feudale, passando per civiltà Mediterranee e Sudamericane.Ormai è quasi tutto pronto…finalmente il secondo disco dei Symbolyc  vedrà la luce e ne siamo veramente contentissimi.

 

Per la registrazione e produzione a chi vi siete rivolti?

Diego: Come nel caso del precedente full lenght, abbiamo puntato sui 16th cellar studios di Roma, che consideriamo attualmente uno dei punti fermi delle produzioni metal della nostra penisola.Non a caso produce personaggi come Fleshgod Apocalypse e Hour Of Penance da anni … Stiamo procedendo a step, registrando i brani mano a mano che sono ultimati. La prossima sessione dovrebbe essere quella definitiva per chiudere il disco.

Nella fase di songwriting come si muovono i Symbolyc?

Sox: In fase di scrittura posso dirti che abbiamo 2 metodi  lavorativi. Di solito la maggior parte dei riff di base partono dalla chitarra vengono portati in studio ed elaborati registrandoli direttamente, lavorando da quella struttura si procede a costruirlo e una volta terminato il lavoro di base si ascolta per vedere come suona, se il risultato è già abbastanza convincete lavoriamo poi agli arrangiamenti e alle singole parti. O spesso, sempre partendo  da riff di chitarra si va in studio a suonare insieme mettendo giù più idee possibili e cominciare a lavorare sulla struttura. Per il nuovo album stiamo adottando il primo metodo ci siamo accorti che è molto più veloce ed immediato.

Parliamo ora invece del vostro attuale lavoro “Engraved Flesh”.. come è andata la promozione e come tutt’ora sta andando?
Diego: Beh, per quanto riguarda Engraved Flesh è un bel pò che lo portiamo in giro per l’Italia e devo dire che è stato un disco che ci ha dato tanto. Probabilmente tutto ciò che siamo oggi è frutto di questo primo lavoro. Ovviamente le cose sono cambiate negli ultimi anni e ci siamo evoluti in modo notevole; la differenza tra i pezzi di Engraved Flesh e quelli di Apochrypha è spaventosa e giustamente non regge il confronto. Però come dicevo prima, porteremo sempre nel cuore il nostro primo lavoro, che comunque tra tante difficoltà ci ha permesso di calcare tantissimi palchi e ha venduto qualcosa come circa 2000 copie in tutto il mondo, grazie anche alla distribuzione della nostra etichetta,che ricordo. è attualmente la My Kingdom Music.

In linea generale quali sono i gruppi che hanno influenzato la “vita” musicale (composizioni, stile, sound, ecc.) della band!?

Sox: Partendo dal fatto che abbiamo avuto diverse fasi compositive e che naturalmente si sono evolute nel tempo posso dirti che di base le influenze principali vengono dal death  polacco ( BEHEMOTH – HATE – VADER – DECAPITATED ), però rispetto al disco precedente sicuramente il sound ha subito altri cambiamenti, la linea guida è sempre quella però abbiamo ricercato anche altre sonorità e altri gruppi da cui attingere come Septic Flesh – The Black Dahlia Murder e anche dagli italianissimi Fleshgod Apocalypse. La bellezza della musica è proprio questa, evolversi nel tempo, anche le tematiche e l’impatto del disco sono del tutto diverse dai lavori precedenti e sicuramente questo nuovo album sarà diverso rispetto al prossimo ancora.

Vi siete esibiti su molti palchi Italiani, sicuramente ne avrete viste di cotte e di crude.. Voi come vedete la scena metal in Italia? La musica Metal sta veramente morendo per colpa dello scarso interesse da parte del pubblico?

Diego: Uhm…questa è sempre una bella domanda.Io ho la mia personale visione della faccenda e devo dire che sono sempre stato convinto che questa è una questione esclusivamente geografico/culturale. Mi spiego… il Metal non è un prodotto della cultura mediterranea, di conseguenza ha stentato e stenta tutt’ora a mettere radici qui in Italia. Girando un pò mi sono accorto che da Genova alla Sicilia, siamo accomunati dagli stessi problemi relativi a eventi non supportati, mal pubblicizzati, dove regna lo scarso interesse. Inutile sottolineare che in città come Roma o Milano le cose girano un pò meglio, ma in generale il trend è quello (credo che su un campione di cento italiani forse uno solo ascolta metal). Ho visto,anche da spettatore,eventi con gruppi validissimi (e in Italia ne abbiamo tanti)fare poco più di 30 paganti. Allora la situazione è questa, bisogna prendere coscienza che qui le cose non girano come in Germania o negli Stati Uniti. Questo non vuol dire non andare ai concerti o non supportare la scena, ma siginifica solo non aspettarsi folle oceaniche e partecipazioni massiccie come magari accade in altri Paesi .

Grazie per il vostro tempo! Non ci rimane che aspettare l’uscita di “Apocrypha” ! Attendiamo ansiosi! Per concludere, volete salutare o ringraziare qualcuno?

 Diego e Sox: Certo! Ringraziamo voi per l’intervista e per il supporto e poi come sempre mandiamo un abbraccio enorme a tutti coloro che ci seguono e supportano da anni. Invitiamo inoltre tutti coloro che non ci conoscono ancora e che stanno leggendo queste righe, che possono contattarci sui nostri canali di facebook, youtube, twitter per ascoltare la nostra musica o anche per conoscerci e scambiare due chiacchiere. E soprattutto… vi aspettiamo dal vivo in giro per l’Italia! Horns up!