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The Shiver: Faith ammette: “Eh sì, forse il suono a volte è troppo sintetico”

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Se oggi i The Shiver stanno preparando armi e bagagli per intraprendere un mini tour con i God Is An Astronaut lo devono innanzitutto alle affinità musicali con la band irlandese, ma anche a quelle elettive venutesi a creare per caso, quando Finch (Francesco Russo), batterista dei nostri, aiutò il collega Lloyd Hanney a smontare il drum set al termine di un concerto.
E’ da lì che iniziata prima di tutto un’amicizia, fatta di rispetto e condivisione, che oggi porta i rockers The Shiver a prendersi i giusti complimenti anche fuori dai confini nazionali.

Il quartetto Alternative/ Post/ Experimental italiano in forte ascesa, autore dell’ acclamato album “The Darkest Hour”, si sta preparando alle tre date italiane con i GIAA (14/10 Orion, Ciampino; 15/10 Zona Roveri, Bologna; 16/10 Il Deposito, Pordenone), ed anche al nuovo lavoro che vedrà la luce nei primi mesi del 2016. Ma se non sarà tutto perfetto, saranno guai! Parola del peperino Faith, la frontwoman del gruppo.

Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine di Metal In Italy. Prima di iniziare l’intervista, come di consueto per noi, vi chiedo di introdurre brevemente la band, ripercorrendo le tappe principali della vostra carriera.
Ciao! Sono Faith, cantante dei The Shiver, è un onore essere qui.
Il progetto è attivo dal 2005, abbiamo iniziato a muoverci sui palchi underground tra Italia e UK, inciso 3 album e 2 EP acustici. Nel corso del tempo abbiamo girato l’Europa in lungo e in largo, a volte come headliner, a volte come opening per altri progetti.
Abbiamo conosciuto tantissimi altri musicisti, dormito in hotel di lusso e in van, ci siamo spaccati la schiena guidando il nostro van, e non siamo mai venuti meno a quella voglia di portare in giro la nostra musica.
Quello che facciamo è un rock alternative con influenze gothic, post rock ed elettroniche (detto così sembra una cosa astratta ma provate ad ascoltare qualche nostro brano e vedrete che la definizione calza a pennello).
Nella vita siamo musicisti, abbiamo aperto un centro musicale nella nostra città, cercando di andare ad emulare le splendide strutture che abbiamo visitato all’estero nel corso del tempo.
Ecco, ora sapete un sacco di cose su di noi 🙂

Tra qualche giorno ci sarà la prima di tre date che vedranno The Shiver a supporto dei God Is An Astronaut. Com’è il vostro umore? Siete carichi?
Siamo davvero felici di poter aprire la parte italiana del loro tour!! L’emozione è tanta ora, non riesco a pensare a come sarà stare sul palco il 14 a Roma – la prima data!
5 o 6 anni fa, io e Finch (batterista), andammo a vederli all’Init (un noto club romano), il pubblico era composto da circa 200 persone… Loro arrivarono col van, erano da un po’ in giro per l’Europa, e fecero uno spettacolo da lasciarci senza fiato! Dopo il live Finch si trovò a dare una mano al loro batterista per smontare il drum set! Scambiandoci due chiacchiere non potemmo fare a meno di notare che oltre ad essere artisti incredibili erano anche persone umili e alla mano!
Ed ora siamo qua, a pochi giorni dai live, con tantissime ore di salaprove alle spalle per limare ogni suono, sperando di essere all’altezza di condividere il palco con loro!

In passato avete condiviso il palco con band quali Misfits, The Ark, Papa Roach e molti altri nomi di spicco del panorama musicale internazionale. Immagino che sia comunque una grande emozione per voi…
Certo che si! Affrontammo alcune di queste aperture con una line up differente, ma comunque la botta emotiva fu forte… Nonostante i Misfits siano per me STORIA, la data ad Ekaterinburg con i Papa Roach fu incredibile: 10.000 persone in un hangar immenso, e molti nelle prime file conoscevano i nostri brani! In seguito siamo tornati tanto volte in Russia, e le amicizie formate in quell’occasione sono ancora solide!
Diciamo che non ci si abitua mai a certi contesti, sicuramente l’importante è stare con la testa ben piantata sulle spalle e dare sul palco tutto quello che si può per rendere piacevole al pubblico l’attesa dell’headliner!

Conoscete già i God Is An Astronaut? Avete avuto modo di suonare con loro in passato o magari avete assistito a qualche loro concerto?
Si, come spiegavo sopra li seguo da parecchio, sono sicuramente nella mia top ten.
Il mio album preferito è senza dubbio “All Is Violent, All Is Bright”, ma il brano che adoro (potrei ascoltarlo in loop per ore) è “Coda”…. Spero proprio che lo suoneranno durante questi live!!!

Il vostro ultimo album “The Darkest Hour” è uscito l’anno scorso, la setlist della serata verterà su questa release oppure attingerete anche dai lavori passati?
Sicuramente con “The Darkest Hour” abbiamo messo in campo influenze post-rock, molto più che nel precedente disco tendente invece al metal. Per questi live ho preferito pescare dunque tre brani dall’ultimo lavoro, brani che comunque facevano già parte del nostro set, un paio di tracce strumentali la cui composizione risale a due anni fa, e poi ci sarà una chicca tratta sempre dal disco più recente che però non abbiamo mai suonato live perché troppo da OST. Potete dare una sbirciata a questo link e dirci se approvate…

Rimanendo in tema, l’album in questione come è stato accolto da pubblico e critica? Io ho avuto modo di ascoltarlo recentemente e non posso che farvi i miei complimenti. A mio avviso si tratta di lavoro molto curato, forte di melodie che rimangono ben impresse nella mente e carico di atmosfere a tinte grigie e nostalgiche…
Ti ringrazio. Le recensioni sia italiane che straniere sono state molto positive. Devo dire che ancora dopo tanto tempo ho sempre molto timore nel ricevere le prime recensioni di un mio album… ma poi va tutto alla grande! Sì, scrivere melodie che rimangono è sempre stata una caratteristica del mio stile, nel bene e nel male eheheh, c’è chi lo definirebbe troppo pop ma giuro che non scendo mai a compromessi, vengono così… Credo che specialmente in “The Darkest Hour” le mie composizioni abbiano trovato gli arrangiamenti che più le esaltano. Unica pecca, a mio parere, il suono molto sintetico. D’altra parte anche quella è stata una scelta… forse un colore più caldo avrebbe avuto un altro effetto!

Il 16 settembre il chitarrista Vincenzo Lodolini lascia la band, dopo dodici giorni avete annunciato l’ingresso in formazione di Matteo Menichelli alla chitarra. Come vi trovate con la nuova formazione?
Sicuramente l’uscita di Vinz è stata inaspettata, soprattutto in un momento importante come questo. Il suo contributo al progetto è stato fondamentale, negli ultimi 4 anni abbiamo affrontato tante, forse troppo avventure.
Matteo è un grande musicista, viene dal rock, non dal metal, cura moltissimo il suo sound ed è stato una vera rivelazione. Versatile, disponibile, entusiasta e gran lavoratore, abbiamo passato ore a calibrare le mani per ottenere le dinamiche desiderate. Insomma, ha portato nuove energie e credo di poter essere tranquilla nell’andare incontro a questi live con line up corrente.

Cosa bolle in pentola in casa The Shiver? Quali sono i vostri programmi dopo le tre date in programma? State già lavorando a qualche nuovo brano?
Assolutamente sì, in realtà la stesura del prossimo album è quasi completa. Devo dire che, come al solito, mi sono dilungata molto scartando tante nuove idee, ma il prossimo lavoro dovrà essere perfetto! (ci si prova…).
Quindi a breve spero che ci saranno novità riguardo ciò.
Continueremo anche a cimentarci negli show acustici che ormai ci piacciono tanto. Ad anno nuovo speriamo di poter annunciare un nuovo tour Europeo, assieme al nuovo disco.

Prima di salutarci vorrei che lasciaste un messaggio ai nostri lettori, un invito a partecipare alle tre date con i God Is Astronaut. A presto!
Grazie mille dello spazio concessoci!
Che dire… se avete già ascoltato i God Is An Astronaut non potete non desiderare di ascoltarli live… se NON li avete mai ascoltati… vi consiglio di ascoltare “Helios Erebus“…
Poi, dato che avrete una voglia spasmodica di partecipare ai concerti, potreste andare a vedere dove si esibiranno. Una volta lì, che sia Roma, Bologna o Pordenone, vi beccherete in apertura una band che magari vi piacerà… ed allora potrete aprire l’ultimo link… Ovvero la nostra pagina Facebook!