Cose imparate dal primo giorno: non farti prendere dall’entusiasmo, non bere cinque birre di fila, non fare 200km per vederti tutte le band, programma bene.
Eh il problema e che io lo avevo fatto ma l’entusiasmo mi ha fregato. C’ho n’età!
Arrivato all’Holy Ground tre azioni fondamentali: panza prepotente da fuori, crema solare scroccata come se non ci fosse un domani, litrozzo di acqua per idratarsi bene…
E via con patatine, pollo fritto e birra!
Comparto food: tedesco, asiatico, danese, ungherese, vegan, pizza pepperoni, Schnitzel, calzoni Mario (!?), french crepes, burger, patatine fritte, granite, gelati…ferro vecchio, ritiriamo tutto il ferro vecchio, lavatrici vecchie, ferro vecchio!
Parliamo di musica perché è per questo che sono pagato
Ci perdiamo gli Alien Ant Farm per poco, dormire è importante se vuoi sopravvivere al Wacken.
Peccato, volevo fare un po’ di moonwalk.
H-Blockx….aaaa aaaaa aaaaaa I got the Powaaaa! Si quelli. Tedeschi quindi la folla canta anche le altre canzoni.
E poi aaaa aaaaa aaaaaaaa I got the Powaaaa. Io mi gaso solo con quella perché come ho detto ieri non puoi portare un metallaro in discoteca ma la discoteca ai metallari si. Eccome!
“Che è qua la scoteca?!”
Gianni dice: “il Wacken è un festival con un’età media molto alta”. Io replico: “E secondo te io che ci faccio qui?!”
Wasteland Stage messo ko da Brunhilde. Una band della madonna.
Wasteland è un’area tematica del festival dove Mad Max incontra il cyberpunk, dove antiche ferraglie riprendono vita in un enorme scasso all’aperto.
Quello del ferro vecchio che non mi fa dormire la mattina qui andrebbe in overdose metallica.
Iniziamo a fare sul serio: Uli Jon Roth che porta on stage tutto Virgin Killer degli Scorpions. Ospiti d’eccezione: Mille Petrozza e Frederic Leclercq dei Krearor, Peavy Wagner dei Rage, Tobias Sammet e Udo Dirkschneider. Tanta, tantissima roba.
Uli Jon resta un maestro della sei corde e le vecchie canzoni degli Scorpions sono sempre un toccasana.
Uli sta suonando talmente bene che già immagino Malmsteen nel backstage schiumare rabbia e bile.
Eh sì perché dopo c’è Malmsteen!
Ecco Yngwie. Primo pezzo Rising Force, inizio bomba.
Nei pochi minuti di Rising Force 20 assoli, 4 giravolte di chitarra dietro al collo e mignolo dell’Arcivescovo con anello pastorale!
Malmsteen si presenta nel 2026 dimagrito e tirato a lucido, pure troppo. Tirato nel senso che il suo viso tra poco squama, i basettoni lunghi come le ascelle di Franchino e secondo me se inizia a sudare se ne cala tinta e fondotinta. Sempre come Fantozzi.
Gianni mi fa notare una certa somiglianza del bassista con Fabio Balsamo dei Jackal. Gianni non sa che è proprio lui.
Suoni molto penalizzanti per il Maestro e dispiace perché resta sensazionale come sempre.
Per questi problemi tecnici chi picchierà Yngwie dopo il concerto?
L’addetto al mixer
Il cantante che non sarà più quello dell’album successivo
Uli Jon Roth
Scazzo fuori tempo del batterista, Malmsteen lo guarda con la tipica espressione: “Ci vediamo fuori”.
Uli Jon Roth è salvo.
Lascio Malmsteen dopo un po’ per andare a vedere un’altra band che per me ha significato molto, i Life Of Agony. Una band che è stata tutto ed il contrario di tutto, sempre soggetta agli umori del suo cantante.
Un tempo Keith Caputo, poi Mina Caputo e oggi di nuovo Keith.
Oggi Keith con una t-shirt dei Sick Of It All
Caputo ha sempre avuto una voce della madonna, un fisico minuto che sprigiona un’intensità paurosa. E intensi sono i LOA: ora più potenti e poi estremamente intimisti.
Se posso darvi un consiglio recuperate questa band e andatevi ad ascoltare il primo disco solista del 2000 di Keith, Died Laughing. Una gemma troppo sottovalutata che mostra tutto il suo talento vocale.
Facciamo un altro mezzo chilometro (a proposito ieri 30k passi!) e ci andiamo a vedere gli Europe.
Grandi immensi Europe con il mio vecchio amico Giuvann Tempest! L’anno scorso a Napoli parlava napoletano oggi saluta e scherza in tedesco. Non è adorabile?
Ci spostiamo di nuovo e andiamo a vedere i POD. Inizio con Booooommm e le cose sono messe subito in chiaro: vi facciamo un culo così!
La sezione ritmica dei POD si può misurare in scala Richter.
Johnny ma tu non invecchi?! Quando vi ascoltavo ero all’università e da allora io ho avuto un crollo, tu sei sempre uguale.
Se Johnny mi incontrasse in privato mi direbbe “Guardate com’eri, guardate come sei. Me pari tu zio!”
Pod che coverizzano i Beatles, Don’t Let Me Down. Solo cuoricini
Youth of the Nation è ormai un inno generazionale, bellissima!
Ore 20, inizia a piovigginare. Ok è Wacken ma stavo col bratwurst in mano eh…che cazz!
Savatage…è difficile trovare le parole giuste. Monumentali, granitici, classe intatta nei decenni.
Aprono le danze Dead Winter Dead e Jesus Saves e sono due macigni sparati ad un volume pazzesco. Si gode forte!
Perché Chance non è famosa quanto Bohemian Rhapsody? Serio.
Taunting Cobras live è pugno nello stomaco!
I am the way, I am the light
I am the dark inside the night
I hear your hopes, I feel your dreams
And in the dark, I hear your screams
Don’t turn away, just take my hand
And when you make your final stand
I’ll be right there, I’ll never leave
All I ask of you is believe
Believe. Sapevo che per me sarebbe stata durissima. Ho ceduto. È una delle canzoni più belle mai concepite, uno strazio meraviglioso. E vederla introdotta da un video di Jon Oliva sul grande schermo è stato commovente. Così come le immagini del compianto Criss proiettate durante l’assolo…i FRATELLI Oliva. Troppo, davvero troppo.
Vedendomi così un ragazzo sudamericano mi ha abbracciato. Ci siamo abbracciati. Heavy Metal ragazzi, Heavy Metal!
Grazie Savatage, grazie dal più profondo del cuore.
Do you wanna get rocked???
Signori e signore Def Leppard!
Rejoice – Animal, iniziamo bene!
L’anno scorso decisi di comprare il biglietto per 5 motivi, il primo è andato in scena ieri (Anneke coi The Gathering) il secondo stasera: la leggenda Rick Allen che senza un braccio ha fatto pure l’assolo di batteria. Ci si inchina
Hysteria è ancora Hysteria…è sempre Hysteria
Joe ti voglio bene ma mi hai struppiato Rock Of Ages!
Concerto “Mega” come si dice qui in Germania. Potenza e classe ancora da vendere, volevo vederli e finalmente li ho visti ❤️
Giorno due andato, siamo vivi. La schiena mi chiede pietà, le ginocchia scrocchiano e ho usato la parola oplà almeno 20 volte.
Vi aggiorno




