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Wizard: “Straight To The Unknown” – Recensione

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I Wizard nascono nel 1979, per volontà del bassista Roy Zaniel e del batterista Rino Musella, ma solo nel 2014 giungono alla pubblicazione del loro primo Ep “Straight To The Unknown”.

In questo lasso di tempo ci sono stati cambi di formazione, tre demo ufficiali, ovvero “We Can Do It” del 1988, “Shiver And Shake” del 1990, “Carved In Rock” del 2010, oltre alla partecipazione ad alcune compilation. Quello di cui parliamo oggi è un Ep molto interessante, che racchiude al suo interno tutta l’esperienza di musicisti navigati, della tradizione Hard Rock con qualche spunto decisamente Metal che rende il tutto più moderno.

Nel quadro generale ad emergere è soprattutto la grande preparazione tecnica dei Nostri, in particolar modo del chitarrista Marco Perrone, che ci regala assoli al fulmicotone su passaggi aggressivi, ma anche aperture progressive sulle parti più riflessive e dai contorni fusion. In alcuni casi a balzare alla mente sono Joe Satriani e Steve Vai, confronto tutt’altro che azzardato. Ovviamente è da rimarcare anche il lavoro svolto dal basso di Roy, sempre presente e pienamente riconoscibile, il quale non si limita a sostenere al ritmica con le fondamentali, ma si diverte a creare melodie e progressioni armoniche interessanti.

La batteria di Rino Musella non è macchinosa, al contrario suona sempre dinamica ed assolutamente in armonia con il resto degli strumenti e con il genere proposto. Menzione necessaria anche per la voce di Roy, il quale sembra essere nato come cantante Rock, dal momento che le sue corde vocali prediligono note acute, anche se la timbrica è leggermente “sporca”, quanto basta per far esclamare: questo è Rock!

Inutile citare un brano piuttosto che un altro, dal momento che le quattro composizioni contenute nell’Ep sono di alto livello e tengono ben alta la tensione. Si tratta di un lavoro di grande pregio, che verrà sicuramente apprezzato dagli amanti del genere. Attendiamo fiduciosi il primo full length per apprezzare le doti dei tre musicisti anche sulla lunga distanza.