Home World News Nuno Bettencourt: ecco perché gli Extreme apriranno per i Poison

Nuno Bettencourt: ecco perché gli Extreme apriranno per i Poison

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Gli Extreme il 28 aprile apriranno il concerto dei Poison a Walnut Creek, in occasione del reunion tour. Il chitarrista Nuno Bettencourt ha voluto spiegare ai fan perché faranno da opening act, dal momento che in tanti si sono posti il quesito, come se fosse una “diminutio” per gli Extreme. Dal canto suo Nuno riconosce il valore dei Poison e lo spiega così:

“Hey sono dannatamente eccitato per questo show. Ma sono anche interdetto per i commenti dei fan che ho letto su Facebook del tipo “Perché gli Extreme dovrebbero aprire un concerto dei Poison?” ecc…

Io amo i nostri fan, ma lasciatemi spiegare una cosa. Ci sono diversi motivi per i quali i Poison sono gli headliner.

1. Sono eccezionali. Nessuno fa quello che fanno loro. Me ne accorsi già quando gli Extreme aprirono per loro prima che avessimo un contratto discografico in un club di Boston chiamato Narcissus. Fecero uno spettacolo Rock And Roll come nessun altro. Hanno dato tutto per intrattenere i loro fan. Li ho visti sul palco a Los Angeles durante l’ultimo tour e mi aspettavo una band rallentata dagli anni. Sono rimasto impressionato dalla passione e dalla rabbia che hanno portato ancora una volta sul palco.

2. I Brani
Hanno più “hits” degli Extreme. Le fondamenta di ogni Rock band sono nelle loro canzoni e sono arrivati al cuore di molte persone.

3. La chimica
Il loro suono, hanno un frontman grandissimo. La loro sezione ritmica è unica ed hanno C.C. fucking Deville. Non importa quante note in più faccia un chitarrista, o se sia più tecnico. I social media sono pieni di grandissimi chitarristi da “camera da letto” ed hanno followers in tutto il mondo. Ma se li metti sul palco davanti a migliaia di persone per intrattenere i fan e suonare con passione…per favore! Sì, tutti noi chitarristi, come me e CC, abbiamo i nostri assoli acerbi sui primi album, ma quando ho rivisto i Poison a Los Angeles sono rimasto impressionato da come fosse cresciuto come musicista. Ricordo un giornale di chitarre che fece una classifica “I peggiori assoli di tutti i tempi” e CC era sulla lista. Non so se sono mai stato tanto incazzato come nei confronti di queste riviste. Chi cazzo siete per giudicarci. Noi siamo quelli che hanno sacrificato tutto per raggiungere l’impossibile e ancora continuiamo a farlo. Nella musica e nell’arte in generale non c’è migliore o peggiore. C’è soltanto l’Io. Nessuno può fare quello che fai meglio di te. Accogliete la diversità. Ci siamo guadagnati il nostro posto”.