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The Voice of Cristina: occhio al riccio di Renga. Facciamo il tifo per te

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La lotta (dei poveri) tra mainstream ed underground ha trovato, nei mesi scorsi, il suo capro espiatorio in Cristina Scabbia, la voce femminile dei Lacuna Coil. La sua partecipazione in qualità di giudice al talent “The Voice of Italy” ha, com’è noto, diviso il pubblico “metal”. Favorevoli? Contrari? Sticazzi.
Il punto di vista di chi scrive è annoverato tra i “favorevoli”, perché non c’è nulla di male, atteso che, nelle edizioni estere, molti altri personaggi della scena metal hanno ricoperto lo stesso ruolo e senza tutto sto casino.

– Cristina Scabbia a “The Voice”? Le polemiche degli incontentabili –

Ma veniamo alla prima puntata del talent.
Cristina Scabbia è la neofita della situazione. J-Ax è il veterano, mentre Renga ed Al Bano hanno preso parte, a modo loro, ad un altro talent (“Amici”, ndr.).
L’emozione è evidente, ma il compito è molto facile: girarsi se la “voce” arriva al cuore, se ha qualcosa di speciale senza vedere le movenze, come si sta sul palco, se si è grassi/magri/belli/brutti.
La Scabbia ha portato a termine il suo compito, capendo dopo la terza o quarta esibizione che avrebbe dovuto cacciare un po’ di cazzimma, vista l’attitudine dei colleghi. Perché, parliamoci chiaro, il riccio selvaggio di Renga ha fatto da richiamo testosteronico, l’approccio spavaldo dello zio Ax ha calamitato la contemporaneità degli aspiranti concorrenti e lo spessore compiacente di Al Bano ha attirato chi sogna la stessa credibilità.

Le scelte dei partecipanti sono state quindi smistate in base a ciò che possiamo definire come l’esatta fotografia della situazione attuale della musica in Italia e c’è un passaggio della Cri che racchiude tutto: rivolgendosi ad una concorrente, ha detto (più o meno) “Non farti ingannare dalla potenza mediatica dei giudici”, riferendosi a Renga che cercava di strapparle la tipa. Dimenticando però che, se proprio la vogliamo dire tutta, a potenza mediatica, là dentro, non c’è nessuno che abbia i suoi numeri. Forse Al Bano. Ma lui è onesto.

Esilarante, poi, quando Cristina ha messo tutti a tacere intonando “Highway To Hell” degli AC/DC, ricevendo gli applausi dei colleghi e la battuta (infelice) di Francesco Renga “Adoro l’ignoranza di sta roba qua”.
Certo… sicuramente con “ignoranza” avrà voluto dire… boh, non lo so cosa avrà voluto dire. Ma onestamente a me ha fatto più specie “sta roba qua”.
Ma ci sta, eh?
Anch io NON adoro l’ignoranza di ROBA come Coez ed affini. Ma Coez ed affini, al giorno d’oggi, hanno i numeri e fin quando si hanno i numeri, bisogna rispettare la democrazia. Un po’ come in politica…

Ad ogni modo, ritengo sarà interessante scoprire Cristina nel dopo e cioè quando dovrà indirizzare i suoi concorrenti nelle scelte stilistiche per portarli, si spera alla vittoria.
Perché Renga può avere anche il riccio testostenorico, ma in sala prove Francè, se te guardano solo quello, (le) i concorrenti rischiano di fare la fine delle botte a muro.