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Savior From Anger: “Abbiamo sempre una grande passione e continuiamo a comporre nuova musica”

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Ciao Marco parlaci dell’ultimo “Pure Steel Records years 2014-2017 “,  come mai avevate un master del periodo in cui firmaste con la label Pure Steel Records mai pubblicato?
Ciao e grazie a te per lo.spazio che ci hai dedicato. Nel 2014 registrammo un master in Italia pagato da noi con una differente line up rispetto a” Temple of Judgment ” che usci ‘ nel 2016 per Pure Steel Records; purtroppo la Pure Steel Records non ritenne il lavoro all’altezza dei suoi standard ma si offri’ di finanziare l’intera registrazione a sue spese poiché gli piacquero i pezzi.
Purtroppo ci pose la condizione di registrare in Germania, e riregistrammo l’intero album, accantonando la prima registrazione.
Il master vede una line up diversa rispetto a ” Temple of Judgment “, come e quando siete entrati in contatto con il singer americano Bob Mitchell ex Attacker?
Purtroppo per motivi di lavoro e familiari, molti ragazzi della formazione italiana non potettero venire all’estero per registrare e cosi fu la Pure Steel Records a propormi dei musicisti session.
In quell’ anno decisi di invitare sull’album anche un featuring come singer e contattai diversi vocalists. Seguivo Bob con gli Attacker e mi piaceva molto la sua voce per la somiglianza con David Wayne dei Metal Church, cosi scelsi lui per registrare le voci di ” Temple of Judgment “.
Qualche anno dopo siete partiti per un tour americano di 3 mesi , ci racconti come siete entrati in contatto con i promoters americani?
Fu la Pure Steel Records ,che avendo anche un ufficio in Usa , ci mise in contatto con dei promoters locali, ma anche Bob avendo una certa reputazione, non fu’ difficile organizzare un tour Coast to Coast.
Attualmente hai annunciato da diversi anni una formazione tutta italiana, e pubblicato con la stessa diversi lavori discografici, con la line up attuale avete annunciato un nuovo album nel 2027, ci dai qualche anticipazione?
Certo! Dopo il box celebrativo ai 30 anni di carriera” The Ultimate Power Force “, il full lenght” Sweat, leather & Steel live in studio” e l’ultimo ” Pure Steel Records years 2014-2017 “, tutti lavori usciti in un arco temporale di 2 anni, decidemmo di registrare con calma altri inediti e proporli alle labels.
Ovviamente ci piacerebbe farlo uscire nel 2027 senza fretta, e per una label di spessore che possa dargli la giusta promozione.
Nei giorni scorsi avete annunciato diversi appuntamenti live, tra cui uno con Fabio Lione a gennaio. Come vi state preparando per queste serate?
Come saprai, siamo in tour da diversi mesi e nelle ultime settimane abbiamo annunciato alcune delle date non presenti nel calendario, poiché molti promoters non avevano ancora annunciato date ed headliners, la data come opener per Fabio Lione era tra queste come altre che non non sono state ancora annunciate, siamo molto felici di essere stati scelti anche noi a rappresentare la Campania in questo evento tutto Power Metal.
Quali i brani che avete scelto da portare sul palco?
Sicuramente porteremo il repertorio che prevede quasi tutti i brani degli ultimi lavori discografici della band, ma anche qualche pezzo dai vecchi albums. Se firmiamo con una label per il nuovo disco ed usciamo a Gennaio, magari mettiamo in scaletta anche i nuovi brani.
La band è attiva da tantissimi anni, cosa vi riserverà il futuro e quali le vostre speranze?
Ormai le ambizioni sono diverse rispetto a 30 anni fa, oggi abbiamo famiglie, mogli, figli e nipoti, e gli investimenti sono più ragionati. Abbiamo sempre una grande passione e continuiamo a comporre nuova musica, ci divertiamo sempre, ma viviamo il music business molto più serenamente, considerando anche quanto sia cambiato rispetto a quando abbiamo iniziato.
Rimanendo in tema, cambiereste qualche scelta del passato?
Certo, personalmente non firmerei per alcune labels con cui ho firmato, che hanno fatto un pessimo lavoro promozionale, e non recluterei alcuni musicisti che hanno militato nei Savior from Anger, per il resto non cambierei nulla sono soddisfatto di quello che ho fatto.
Com’è cambiato il vostro approccio alla composizione rispetto a qualche anno fa?
Credo sia sempre lo stesso, compongo nello stile che mi è sempre piaciuto e che da decenni mi ha etichettato , ossia il power metal americano.
Dal punto di vista compositivo prediligo riffs e strutture che rispecchiano gli standard del genere tributando i mostri sacri che hanno creato lo stile.
Marco ti ringrazio per il tempo concesso e lascio a te l’ultima parola. Lascia un messaggio, un pensiero per i nostri lettori e per chi vi ascolta. A presto!
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